Seconde Nature

LORENZO GONNELLI

a cura di Alex Urso

21.03 – 26.04.2026

Natura e artificio si equivalgono e convivono nelle fotografie di Lorenzo Gonnelli, al punto da rendere incerta ogni distinzione gerarchica o temporale tra i due. Macchine, cingolati e piante secolari, strumenti farraginosi ed erbe selvatiche si intrecciano negli scatti dell’artista, innescando una convivenza ambigua, in cui questi due mondi cessano di opporsi e iniziano piuttosto a contaminarsi. Ma si tratta di una simbiosi forzata o di una promiscuità pacifica? Dove si arresta l’uno e dove inizia l’altro, in questo gioco di contaminazioni che mette in crisi i rispettivi territori?

Lo scenario all’interno del quale prendono vita queste domande è il Monte Amiata, l’antico vulcano spento nel sud della Toscana. Luogo sacro, venerato dagli etruschi e teatro di leggende e tradizioni ancestrali, la montagna è diventata oggetto di studio da parte di Gonnelli, che con la sua Rollei 35 ne ha esplorato le zone meno frequentate e battute dal turismo, raccontando scenari in cui i confini tra macchina e natura risultano progressivamente erosi.

Gli scatti realizzati dal fotografo nel corso delle sue esplorazioni restituiscono con rigore formale e tensione poetica le metamorfosi di un luogo naturale segnato nel tempo dall’intervento umano. La mostra, il cui titolo trae ispirazione dal concetto filosofico di “seconda natura” elaborato da Hegel, nasce dall’incontro e dalla collaborazione tra FIUTO Art Space e Liquida Photofestival, il festival fotografico di Paratissima di Torino.

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Ripatransone (AP) | Piazza Matteotti 13 

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